OBSERVATORY SWG

Data is a powerful tool to get orientation in a rapidly changing world. Faced with today's great transformations, every day we are called upon to make courageous and conscious choices. Knowing the directions of change is essential to overcome the fear of the unknown and seize future opportunities.

Since 1997 we have provided a continuous Observatory of Italian public opinion.

It is a coordinated system that analyses the country and its citizens, based on more than 60 thousand interviews per year and divided into annual and weekly surveys. Its aim is detecting changes, drives and fractures in public opinion.

Globalization challenges, consumers' needs, voters' desires, the hopes of young people, environmental awareness and new values constitute a unique accurate and complete stream of information.

Our long-standing archive contains everything you need to understand the present reality and imagine the future, also thanks to perceptive and predictive indices and indicators developed over time. Our archive is a window on tomorrow's Italy.

Our weekly survey integrates the great longitudinal themes with current events and trends: voting intentions, culture, tourism, finance, work, mobility, sport and social networks.

We share our insights with all those who, like us, are curious and desire an in-depth understanding of every phenomenon. Results are published every week on SWG's website and disseminated through our Newsletter and social networks.

Radar Settimanale, Niente sarà più come prima, 23-29 novembre 2020

  • 1. L’evoluzione del mondo della scuola

  • Cresce la percezione che le misure di contrasto al Covid-19 assunte fino ad ora nelle scuole siano adeguate

  • Per oltre la metà degli intervistati, meglio riaprire le scuole solo dopo le festività natalizie

  • Più pericoloso il tragitto sui mezzi che la permanenza a scuola

  • L’ipotesi di un utilizzo strutturale della DAD e di una riforma dei calendari scolastici spacca il campione

  • 2. Le misure per il periodo natalizio

  • Natale: 3 italiani su 10 vorrebbero restrizioni più forti e il 44% spinge quantomeno per un mantenimento delle regole in vigore

  • Italiani cauti sulle riaperture. Viene lasciato qualche spiraglio solo per i negozi in zona rossa e per le scuole superiori

  • Quasi la metà degli italiani prevede pranzi e cene natalizie solo con i propri conviventi

  • Pranzi e cene di Natale al massimo in 8, ma per 1 su 4 non ha senso porre limitazioni per l’impossibilità di tenere il controllo

  • Restrizioni natalizie: gran parte non le vivrebbe in modo problematico, i 25-34enni ne patirebbero di più

  • 3. La violenza sulle donne

  • Vicenda Genovese: l’80% ne ha sentito parlare

  • Vicenda Genovese: la condanna è ferma, donne più critiche

  • Dove inizia l’abuso sessuale: più attenzione da parte delle donne

  • Il 40% delle donne si è sentita molestata, un terzo ha sentito di avere rischiato una violenza sessuale

  • Il rischio di violenza: fuggire o non reagire per evitare ritorsioni le reazioni prevalenti, ma un terzo affronta l’aggressore

  • Il tracciato emotivo della pandemia

  • Intenzioni di voto