RADAR | 26 aprile 2017

ABBIGLIAMENTO

Classifica dei gusti: trionfa il casual, incalzato dal classico

Radar

È più di un osservatorio. È un sistema coordinato di analisi del Paese e degli italiani. É un set di strumenti d’intercettazione dei cambiamenti, delle pulsioni, delle fratture che avvengono sotto traccia nell’opinione pubblica italiana. È un modello fenomenologico di comprensione di quello che accade nel Paese e del perché succede ed è, al contempo, un dispositivo predittivo per cogliere le dinamiche, le tendenze, il domani che si sta costruendo oggi.
Dalla politica ai valori, dalla cultura ai social network, dall’economia alle trasformazioni sociali, dal turismo ai consumi, dalla finanza alle assicurazioni, dalla telefonia alle banche, dalla cooperazione al terzo settore, dagli sprechi al made in Italy, Radar offre un ampio spaccato della nostra società, dei mercati, dei consumatori, dei cittadini-elettori.
Radar è uno strumento innovativo per far conoscere ai nostri clienti, chi sono, dove vanno, che cosa vogliono, cercano e sognano le persone, nella loro dimensione di consumatori, cittadini, elettori, risparmiatori, investitori, membri della comunità, ricercatori di felicità e benessere.

Osservatorio sui valori degli italiani e sulla società

SWG cura l’Osservatorio dell’opinione pubblica italiana a partire dal 1997. Venti anni di analisi e studi del Paese che divengono una peculiare banca dati che ripercorre nel tempo la recente storia italiana. La ricerca descrive l’identità profonda e la realtà valoriale che definiscono nel tempo l’Italia dal punto di vista sociale, culturale e politico; emergono, inoltre, le differenze generazionali, le diversità territoriali, la varietà delle condizioni socioeconomiche e familiari.
Uno studio longitudinale che, attraverso l’enucleazione di tendenze, si offre come un racconto del Paese, con le sue luci ed ombre, con le sue certezze e fragilità, e che consente anche di intravedere i cambiamenti in divenire.

Osservatorio politico

Le dinamiche politiche in atto negli articolati meandri dell’elettorato italiano vengono contestualizzate e inquadrate nella più ampia sfera delle tendenze sociali e delle congiunture economiche; i dati vengono studiati in relazione a serie storiche di indicatori socio-politici, tra le più ampie e complete esistenti in Italia.
Questo è l’Osservatorio politico di SWG, uno strumento di ricerca in costante aggiornamento e in grado di descrivere in profondità le traiettorie politico-elettorali italiane, basandosi sia su dati rilevati settimanalmente, sia sulla lunga esperienza di analisi e consulenza dei ricercatori.

Indici percettivi

Al fine di comprendere in modo accurato l’evoluzione profonda dell’opinione pubblica in un frangente di mutamento e in una realtà frammentata che inizia a disegnare nuove aggregazioni e nuove prospettive, SWG ha messo a punto quattro indici socioeconomici a cadenza quadrimestrale - Solidità economica; Disaffezione politico-istituzionale; Marginalità sociale; Confidenza nel futuro -. Questi strumenti analitici sono stati definiti attraverso una ventennale esperienza di studio dell’opinione pubblica e sono in grado di restituire la componente percettiva e di volta in volta adattativa e reattiva agli eventi da parte dei cittadini. Analizzando gli indici, di natura e capacità conoscitiva differenziata, si capta lo stato d’animo del Paese e si completa quel quadro complessivo indispensabile per la comprensione del presente.

Consumer affinity model

Il consumatore è cambiato e continua a mutare costantemente. Imprese, brand e prodotti hanno bisogno di nuove lenti per capire chi è il consumatore post crisi, il suo modo di scegliere, agire, incedere nel consumo. Hanno bisogno di strumenti che analizzino il flusso comunicativo ed emotivo in cui sono inserite le persone, mettendo a fuoco le narrazioni, le storie, le icone, gli archetipi e i driver narrativi necessari per dialogare e intessere conversazioni e relazioni con le proprie audience di riferimento e potenziali. Consumer affinity model è un nuovo strumento di SWG che mette al centro dell’analisi le persone, i loro valori, le aspettative di vita, i bisogni esistenziali e le paure, le icone e i miti, ma anche le attitudini di consumo, le pulsioni e i gusti. Superati gli stili di vita, il nuovo modello individua le sindromi che sovraintendono le pulsioni di acquisto; le communities of sentiment (gli sciami volatili ed effimeri) in cui ogni individuo consumatore è transitoriamente inserito; le affinità ricercate dalle persone e le loro relazioni con i brand e i prodotti di riferimento; la descrizione delle persone-audience lungo un asse di distanza e vicinanza dal brand e dal prodotto; gli archetipi narrativi e i driver comunicativi necessari per conversare e consolidare la relazione con le affinity-audience vicine e quelli necessari per aprire un dialogo con quelle più distanti.

Waste Watcher

Lo spreco alimentare domestico è un fenomeno di grande rilevanza economica, sociale e ambientale. Per verificare cosa accade nelle nostre economie domestiche è nato l’Osservatorio Waste Watcher, ideato da Last Minute Market, spin off del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari (DISTAL), Università di Bologna. La ricerca, viene condotta da SWG.
Waste Watcher – osservando l’evoluzione dei comportamenti e della sensibilità al problema nel corso degli anni - si propone di fornire strumenti di comprensione delle dinamiche sociali, comportamentali e degli stili di vita che generano e determinano lo spreco alimentare delle famiglie. Si forma progressivamente una base di conoscenza condivisa, in grado di orientare le politiche e le azioni di prevenzione dello spreco alimentare degli attori pubblici e privati.

Osservatorio social TV

LA NUOVA CENTRALITÀ TELEVISIVA
SCHERMI, CONTENUTI, PRATICHE DELLE AUDIENCE CONNESSE

L’Osservatorio Social TV è un progetto Digilab, Centro interdipartimentale di Ricerca e Servizi di Sapienza, realizzato in collaborazione con SWG. Cosa sta succedendo al consumo (e al consumatore) televisivo in questa fase di straordinaria e rapida trasformazione? La sensazione è che l’evoluzione tecnologica e l’ibridazione con il web e i social media ci vadano consegnando una nuova centralità televisiva, in cui l’esperienza di consumo sta progressivamente tornando ad essere appagante e stimolante per le sue audience. Aumentano i device di accesso ai contenuti e si moltiplicano le modalità di fruizione in timeshifting e placeshifting, producendo un complessivo incremento in tempo dedicato alla visione e, parallelamente, una più chiara definizione dei bisogni delle audience. Nel nuovo ecosistema televisivo, dunque, coesistono esperienze di visione estremamente diversificate che convergono, tuttavia, rispetto all’obiettivo di ottenere piacere dal consumo.

OSSERVATORIO "VIVO LA CULTURA"

È un progetto innovativo che vede insieme l’Università La Sapienza di Roma e il suo centro interdipartimentale di ricerca e servizi (Digilab), con SWG.

Un nuovo osservatorio che non intende riportare e raccogliere i dati di quali sono i consumi culturali degli italiani, ma ha l’ambizione di individuare:

  • I motivi che spingono gli italiani ai diversi consumi culturali
  • Le variegate tribù in cui si raggruppano gli italiani
  • L’analisi di che cosa è cultura per gli italiani e le diverse sfaccettature che essa assume
  • Il ruolo del web nei cambiamenti di stili e consumi culturali
  • Il tempo dedicato alla cultura e gli ambiti destinati ad essa
  • La mappe dei driver che spingono ai consumi culturali (per rendere l’osservatorio non solo uno strumento di analisi, ma uno studio utili a chi vuole fare cultura e vuole fare business nella cultura)