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Cresce la paura tra le donne italiane


4 agosto 2009

Cresce, tra le italiane il timore di subire violenza. Il termometro delle paure femminili, già ad alta temperatura nel 2007 quando riguardava la metà delle donne, oggi scotta di più. A sentire minacciata la propria incolumità, infatti, è il 66% delle intervistate. Vale a dire che, ad oggi, si sentono insicure ben due terzi delle donne italiane in età compresa tra i 18 e i 55 anni.

Ad avvertire in modo più netto il senso di paura sono le più giovani. Tra le 18-34enni, infatti, il 72% avverte fortemente il pericolo di una possibile violenza e quasi una su due si fa condizionare nelle proprie abitudini di vita. La paura, inoltre, si avverte maggiormente tra le residenti nelle aree metropolitane e specie tra chi vive al Nord.

A fronte dell’aumento dell’insicurezza registrato in questa prima parte del 2009, cresce anche il numero di donne che, a causa della paura di subire violenza, hanno operato dei cambiamenti nel proprio stile di vita. La percentuale di quante hanno modificato uno o più aspetti del proprio quotidiano, infatti, è passata dal 19 al 26%. Una quota rilevante, che tra le giovani coinvolge addirittura il 31%.

La mappa dei luoghi della paura riconferma un “podio” prevedibile. A spaventare le italiane, sono, innanzitutto, i luoghi isolati (56%) e quelli bui (53%), cioè le zone dove è più difficile ricevere soccorso, considerate pericolose soprattutto dalle 18-34enni (61%) e dalle donne del Sud e delle Isole. Al terzo posto troviamo le aree degradate della città, segnalate soprattutto da chi vive nel Nord Ovest del Paese. Ma la paura invade anche i luoghi-simbolo del quotidiano come la strada. La quota di coloro che avvertono la paura quando escono di casa, quando camminano per strada appunto, è aumentata significativamente passando dal 31% del 2007 al 43% del 2009.

A maggior ragione, dunque, la paura continua a farsi sentire quando si è da sole (41%), ma non manca anche in luoghi tendenzialmente più affollati come i parchi, i giardini e i mezzi di trasporto: sotto questo aspetto, accanto ai timori che si provano in metropolitana o in treno, è sensibile l’aumento della paura legato all’autobus (le citazioni sono passate dall’11% del 2007 al 20% del 2009). L’insicurezza di oggi, dunque, sembra assumere sempre di più le sembianze di un sentimento assoluto, di una paura generata non tanto dalla realtà contingente in cui si abita e ci si muove, quanto dal contesto sociale e comunicazionale in continua – e spesso troppo rapida – evoluzione. A questo proposito è da segnalare l’aumento di donne che temono per la propria sicurezza in qualsiasi momento e situazione, indipendentemente dal luogo in cui si trovano. Sebbene rimanga residuale, infatti, la quota di italiane che provano un senso di paura costante è raddoppiata negli ultimi due anni, passando dal 2% del 2007 al 4% di oggi

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L'articolo è stato scritto il Martedì 4 Agosto 2009 ed inserito in Notizie dagli uffici. Se vuoi puoi segnalare questa pagina per e-mail ad un/a amico/a