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La paura dello straniero


4 agosto 2009

L’Italia è un Paese razzista? Forse sì, forse no. Certo è che lo straniero fa paura. Una buona fetta dell’opinione pubblica italiana  pensa che gli stranieri che vivono nel nostro Paese facciano paura. Secondo molti, rappresentano una minaccia in termini di posti di lavoro e opportunità, minano la qualità dell’istruzione nelle scuole, sono tra le prime cause dell’aumento degli episodi di violenza. Questi i principali risultati che emergono da un recente sondaggio realizzato da SWG per Il Venerdì di Repubblica che ha indagato i sentimenti e le opinioni di 600 cittadini sul tema del razzismo. Dall’indagine emerge l’immagine di un popolo, quello italico, sempre più spaventato dalla diversità, che guarda agli immigrati con timore ma che, allo stesso tempo, concorda nel garantire la piena cittadinanza italiana agli stranieri che vivono e lavorano regolarmente a casa nostra.

La paura dello straniero, comunque, fa aumentare la quota di italiani che non gradisce la presenza di extracomunitari nel BelPaese. Se confrontiamo i dati di oggi con quelli del 2003, infatti, constatiamo un sentimento popolare decisamente diverso. Sei anni fa, gli immigrati erano visti di buon occhio da sei italiani su dieci mentre oggi la quota di coloro che apprezzano la presenza degli extracomunitari è calata di ben 17 punti percentuali coinvolgendo il 43% degli intervistati.

Gli immigrati, inoltre, sono visti in molti casi come un pericolo. Quasi la metà degli intervistati (47% contro il 41% del 2003) ritiene che gli stranieri portino via posti di lavoro e opportunità ai lavoratori italiani. Molto forte, inoltre, il legame percepito tra la presenza di immigrati nel nostro Paese e gli atti di criminalità. Gli stranieri, infatti, compaiono come una delle principali cause dell’aumento degli episodi di violenza (45%), preceduti soltanto dal problema delle pene troppo leggere. Di più, gli stranieri sono una minaccia anche in ambito scolastico. Il 42% degli italiani è dell’idea che l’aumento dei figli di immigrati nelle scuole italiane possa influire negativamente sulla qualità complessiva dell’istruzione.
E se il proprio figlio/a facesse coppia con un ragazzo/a di colore? Più di quattro intervistati su dieci ammettono che avrebbero serie difficoltà ad accettare la cosa, il 16% non riuscirebbe ad accettarla, mentre solo il 40% vivrebbe questa decisione con tranquillità.

Diminuisce dunque la quota degli italiani che vede gli extracomunitari come una risorsa passando dal 64% del 2003 al 55% di oggi, cresce la percentuale di quanti avvertono la loro presenza come un pericolo. Ed è ben il 48% degli intervistati che ammette di essere spaventato dagli immigrati.

Ma perché tanta paura? Innanzitutto perché si tratta spesso di persone senza lavoro (36%) e quindi più a rischio di commettere reati per sopravvivere. Un quarto degli intervistati, poi, crede che siano troppi. Il 17% è spaventato dalla loro diversità (“non sono come noi”), mentre il 14% li categorizza indistintamente come criminali.

Gli italiani, tuttavia, denotano un atteggiamento molto più aperto, prettamente tollerante e multiculturale nei confronti degli immigrati che vivono e lavorano regolarmente in Italia. L’84% degli intervistati ritiene che essi dovrebbero essere cittadini italiani a tutti gli effetti, e godere, quindi, dei medesimi diritti di chi è nato e ha vissuto nel nostro Paese. La maggioranza dell’opinione pubblica (81%), infine, rifiuta l’idea che gli immigrati debbano vivere in quartieri destinati esclusivamente a loro, cogliendo anche la possibilità di un arricchimento che può nascere dalla convivenza con chi appartiene a razze e culture diverse.

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L'articolo è stato scritto il Martedì 4 Agosto 2009 ed inserito in Notizie dagli uffici. Se vuoi puoi segnalare questa pagina per e-mail ad un/a amico/a